Psicofisiologia

Psicofisiologia clinica:

La Psicofisiologia è una branca poco conosciuta della Psicologia Clinica. Si dedica a comprendere
come i pensieri, le emozioni e i comportamenti influenzino la salute fisica di organi e apparati.
L’obiettivo clinico che ne deriva è la riabilitazione dei cosiddetti disturbi psicosomatici.
Lo psicologo specializzato in psicofisiologia clinica utilizza degli indici corporei che possono essere
acquisiti facilmente e in modo non invasivo ma affidabile (per esempio conduttanza cutanea,
variabilità della frequenza cardiaca, parametri che riguardano la respirazione, la temperatura
corporea e la pressione sanguigna), che si modificano in funzione di pensieri, emozioni e
comportamenti, per registrare i segnali del Sistema Nervoso e per capire le modalità di risposta
dell’individuo ai pensieri e alle emozioni.
Il profilo psicofisiologico è cioè una valutazione strumentale che registra la risposta del Sistema
Nervoso di ognuno di noi agli stimoli. Attraverso misurazioni di parametri come attività cardiaca,
respiratoria e tono muscolare, consente di identificare il pattern di risposta soggettiva allo stress e
di individuare eventuali alterazioni associate ai disturbi psicosomatici.
Successivamente, se necessario, in un numero limitato di sedute di training psicofisiologico
chiamato Biofeedback, si insegna al paziente a prendere il controllo della funzione corporea
correlata al disturbo, come la frequenza cardiaca, la sudorazione, la respirazione o la contrazione
muscolare per ridurre in generale l’impatto del disturbo sulla nostra qualità di vita.

  • Aree di intervento

Psicofisiologia generale:

Quando, per diverse cause, il Sistema Nervoso si trova in uno stato di eccessiva o prolungata
attivazione, può indurre un’alterazione funzionale di alcuni organi e apparati, provocando dei
sintomi concreti e non immaginari

  • Stati ansiosi
  • Agitazione psico-motoria
  • Attacchi di panico
  • Irritabilità
  • Cefalea muscolo-tensiva
  • Mani e piedi freddi

Psicofisiologia cardio-respiratoria:

Psicofisiologia cardio-respiratoria
Il funzionamento del cuore e della respirazione non dipende esclusivamente da fattori organici.
L’attività del Sistema Nervoso autonomo e lo stato psicologico possono influenzare in modo
significativo il ritmo cardiaco e il comportamento respiratorio. Quando il Cardiologo e lo
Pneumologo escludono la presenza di patologia organica, alcuni disturbi possono presentare una
componente psicofisiologica sulla quale è possibile intervenire in modo mirato:

  • Tachicardia nervosa
  • Palpitazioni
  • Dispnea funzionale / dispnea psicogena
  • Disturbi respiratori funzionali di origine nervosa

Psicofisiologia cutanea:

In alcune patologie organiche come quelle dermatologiche, i fattori psicofisiologici non sono la
causa diretta ma una concausa scatenante, ovvero dei fattori che complicano il quadro.

L’intervento psicofisiologico non cura la patologia dermatologica di esclusiva pertinenza del
Dermatologo, ma aiuta a regolare il Sistema Nervoso autonomo con l’obiettivo di ridurre la
reattività nervosa cutanea, ovvero l’intensità e la frequenza delle acutizzazioni. Lo stress
psicologico attiva il sistema neurovegetativo (asse ipotalamo-ipofisi-surrene) rilasciando citochine
infiammatorie che slatentizzano alcune patologie come:

  • Dermatite atopica
  • Disidrosi
  • Iperidrosi
  • Eritrosi ed eritema
  • Sindrome di Raynaud

 

Il nostro psicologo-psicofisiologo

DOTT.PEJRANO

DOTT. ALESSANDRO PEJRANO

PSICOFISIOLOGIA